Fantasia al potere. [tute tutte da ridere]

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Coniglione-OldAdm
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Joined: 2009/04/05

Uno scivola con una tuta pakistana, e per sua fortuna non si fa del male.
I moderatori di un importante forum festeggiano e acclamano la bontà del prodotto (anche se ha i protettori scadenti...).
Gli utenti si scaldano e sono già pronti a fare gruppi di acquisto.
Nessuno valuta che chi si fa male davvero il giorno dopo non è su un forum a scriverlo.

Qua.
http://www.motoclub-tingavert.it/t510743s.html

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t3o
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Joined: 2009/09/29
io mi ricordo quando ho visto

io mi ricordo quando ho visto sia la giacca sia i pantaloni in pelle di sta marca. la pelle era veramente spessa! ma tanto!!
certo, aveva i segni a matita per i tagli (!!!) ed era confezionata in maniera grossolana (per non parlare della pelle colorata chimicamente, io ho i guanti giudici traforati estivi che mi colorano le mani quando sudo molto, quindi chissà che roba sarà)

imho, il punto tra una jfpelle o giudici o pakistaneria vs un prodotto elite come la halvarssons è che come protezioni, a grandi linee, ci si può stare... ma sulla qualità non c'è paragone (sopratutto chimicamente)

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* art & media *

Alaxandair
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Joined: 2009/04/05
ovviamente niente analisi

ovviamente niente analisi scientifica. lasciam perdere, preferisco non commentare. :Sp 

Citazione:
imho, il punto tra una jfpelle o giudici o pakistaneria vs un prodotto elite come la halvarssons è che come protezioni, a grandi linee, ci si può stare... ma sulla qualità non c'è paragone (sopratutto chimicamente)

scusami ma devo dissentire.

Per prima cosa a livello di pelle, halvarssons safety leather (pantaloni) esclusi per motivi di certificazione, il gruppo jofama non è per niente di elite o prestigioso in modo particolare, anzi. Esso è nato dall'offroad ed ha sviluppato ottimi tessuti in grado di offrire elevata protezione (hi art, tessuto usato poi anche nei safety leather, guarda caso), ma la pelle è altro.

A livello di protezione non c'è nessuna tuta (tranne forse alcune mjk) che si avvicina ai livelli di protezione delle tute certificate. E questo non solo a livello di abrasione della pelle, ma anche a causa di doppi strati, cuciture, inserti in tessuto schifoso/ottimo etc.

Le jfpelle e compagnia offrono la stessa protezione (nessuna ai termini di legge, qualcuna ai termini pratici) di marche come suomy e compagnia. Però le protezioni sono di omologazione assolutamente dubbia. Inoltre rispetto alle marche citate non peccano tanto di qualità ma di sicurezza intesa come innocuità  dei prodotti (chimica etc.), probabilmente (sicuramente?) esse non sono prodotte secondo le norme vigenti in Italia/UE (questo anche quelle delle marche?) ma specialmente non rispettano (?) le normi vigenti per quanto riguarda il cromo etc.

Insomma non mi dite che la protezione di una hideout è equiparabile a una jfpelle!

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"guida spirituale" (cit.: Conny) di www.motosicurezza.com
Integralista della sicurezza e sostenitore del Cambridge Standard - High Performance

Score One For Faceless Government Bureaucrats

"The Cambridge standard for the CE marking is the highest in the world, some criticized Dr Woods , saying he was over the top, however when you are sliding down the road having fallen off at 120mph you may be thanking him."

Dimifox
ritratto di Dimifox
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Joined: 2010/04/11
Sul lavoro dico sempre che

Sul lavoro dico sempre che sono "i risultati che contano"...

Traslando il concetto... direi che i risultati qualcosa dicono! Non ricordo dove, qualcuno si lamentava perchè cadendo a 100Km\h in pista si era graffiato un dito... Io dico che è stato un ottimo risultato!

Verificato che le norme di omologazione europeee sono a dir poco lacunose (come al solito, manco sul diametro dei piselli o sulla cioccolata c'azzeccano!Figurarsi sui malleoli...) sono ormai giunto alla conclusione che... coprirsi è bene e sperare nel destino (o in Dio per chi ci crede) è meglio! Andare un po' meno forte è ancora meglio!

Ciau.

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Dimifox
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Coniglione-OldAdm
ritratto di Coniglione-OldAdm
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Joined: 2009/04/05
Dimifox ha scritto:Sul lavoro

Dimifox ha scritto:
Sul lavoro dico sempre che sono "i risultati che contano"...

Traslando il concetto... direi che i risultati qualcosa dicono! Non ricordo dove, qualcuno si lamentava perchè cadendo a 100Km\h in pista si era graffiato un dito... Io dico che è stato un ottimo risultato!

Verificato che le norme di omologazione europeee sono a dir poco lacunose (come al solito, manco sul diametro dei piselli o sulla cioccolata c'azzeccano!Figurarsi sui malleoli...) sono ormai giunto alla conclusione che... coprirsi è bene e sperare nel destino (o in Dio per chi ci crede) è meglio! Andare un po' meno forte è ancora meglio!

Ciau.

Leggendo sui forum c'è gente che è rimasta illesa dopo scivolate in autostrada con una polo di cotone...
Bisogna sempre distinguere.

Certo, un'analisi attenta di un prodotto pakistano prima o poi la farò, è già in programma.
Ci può stare che una tuta pakistana da 100 euro sia meglio chessò, di un completo in cordura da 1000 euro... come protezione dall'abrasione.

Da qui a dire che è un capo salva-vita invece ce ne corre. Vale sempre il concetto meglio di niente, e anzi, non credo ci sia sensibile differenza fra capi di marchi famosi... anzi. Secondo me l'errore sta nel dire "non mi sono fatto male una volta QUINDI è abbigliamento sicuro".

Se vedeste i protettori montati all'interno di quei cosi pakistani prendereste paura...

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Alaxandair
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Joined: 2009/04/05
le norme lacunose NON sono

le norme lacunose NON sono quelle che regolano le tute (anzi, quelle sono quasi perfette Laughing out loud).
Il fatto che non si sia fatto nulla non è staticamente influente (non abbiamo analisi incidente).
Ad esempio: quanta gente senza paraschiena non si è rotta la schiena? Quanta gente con jeans non si è abrasa le gambe? Quanta gente senza casco non si è fatta nulla alla testa? Quanta gente senza guanti non si è abrasa le mani? Quanta gente senza stivali non si è rotta i piedi?

A mio avviso nel momento che uno decide di coprirsi deve essere consapevole di ciò che compra (certificato o da tempo libero - innocuo o tossico), quindi può decidere. E uno dovrebbe decidere tenendo conto del peggior caso possibile. Perché se il nostro amico avesse preso un impatto da 50 J sui fianchi (protettori assenti nella maggioranza di tute non omologate comprese jfpelle, previsti dalla en 13595 e dal c.s. causa analisi statistica) e avesse scivolato sempre su un fianco per un bel po' di secondi invece di "rotolare" (rotolare=poca abrasione su singoli punti) dubito che starebbe gioendo come ora.

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GINOX
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Joined: 2009/04/17
Chi l'ha detto?

conny ha scritto:
Uno scivola con una tuta pakistana, e per sua fortuna non si fa del male.

Se non si è fatto male oggi va bene, ma nel tempo credo che il cromo esavalente contenuto nel pellame farà il suo effetto Big smile
Se vogliamo parlare di CULO è un discorso ed è proprio questo caso citato.... se invece vogliamo parlare di sicurezza sotto tutti i suoi aspetti allora il post pubblicato in quel forum è assolutamente inutile e il commento del moderatore è piuttosto ridicolo.
Di botti in moto ne ho fatti più di qualcuno e anche con conseguenze serie e non solo per me..... ma anni fa non esisteva nessun tipo di abbigliamento protettivo mentre oggi c'è del buon materiale a disposizione e molta scelta..... e sinceramente leggere post dove il motocilcista cerca di spendere il meno possibile (per tutelare la propria pelle...) e in più vuole tessere lodi sulla infiocchettata che ha aquistato mi pare troppo spassoso ed inverosimile.
Se questa è la mentalità attuale sarebbe meglio non usare la moto e la domenica farsi qualche gita in pullman con la parrocchia Party

fabrizio1974
Offline
Joined: 2010/04/16
GINOX ha scritto: Se vogliamo

GINOX ha scritto:

Se vogliamo parlare di CULO è un discorso ed è proprio questo caso citato.... se invece vogliamo parlare di sicurezza sotto tutti i suoi aspetti allora il post pubblicato in quel forum è assolutamente inutile e il commento del moderatore è piuttosto ridicolo.

concordo pienamente!... premesso che potrebbero anche essere delle gran palle quelle che il tizio ha raccontato, è assurdo cadere una sola volta, non farsi niente, e dedurre che la tuta ha funzionato bene... tanto che c'era, poteva dedurne che lui è superman, o che l'asfalto tutto sommato è tenero...

per questo motivo dissento da chi dice "conta il risultato", sono invece dell'idea che conti il processo che uno segue per raggiungere un determinato risultato, altrimenti, appunto, si confonde e si finisce per premiare il culo e non il merito.

i soldi spesi per la sicurezza non sono un costo, ma un investimento, i cui "frutti" però sono non prevedibili nel tempo, e non quantificabili facilmente.

Coniglione-OldAdm
ritratto di Coniglione-OldAdm
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Joined: 2009/04/05
fabrizio1974 ha scritto:GINOX

fabrizio1974 ha scritto:
GINOX ha scritto:

Se vogliamo parlare di CULO è un discorso ed è proprio questo caso citato.... se invece vogliamo parlare di sicurezza sotto tutti i suoi aspetti allora il post pubblicato in quel forum è assolutamente inutile e il commento del moderatore è piuttosto ridicolo.

concordo pienamente!... premesso che potrebbero anche essere delle gran palle quelle che il tizio ha raccontato, è assurdo cadere una sola volta, non farsi niente, e dedurre che la tuta ha funzionato bene... tanto che c'era, poteva dedurne che lui è superman, o che l'asfalto tutto sommato è tenero...

per questo motivo dissento da chi dice "conta il risultato", sono invece dell'idea che conti il processo che uno segue per raggiungere un determinato risultato, altrimenti, appunto, si confonde e si finisce per premiare il culo e non il merito.

i soldi spesi per la sicurezza non sono un costo, ma un investimento, i cui "frutti" però sono non prevedibili nel tempo, e non quantificabili facilmente.

Volevo anche dire che guidare con roba progettata male è molto limitante...

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Dimifox
ritratto di Dimifox
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Joined: 2010/04/11
conny ha scritto: Da qui a

conny ha scritto:

Da qui a dire che è un capo salva-vita invece ce ne corre.

Io penso che l'abbigliamento non sia un capo salvavita. Sicuramente può limitare i danni e per questo indosso la divisa standard quando vado in moto (stivali, paraschiena,chest, giubbotto e pantaloni "tecnici", guanti, etc...). Tra l'altro limita la tipologia di danno più fastidiosa ma fortunatamente meno grave: le escoriazioni. La vita la salva solo il casco!

conny ha scritto:

Se vedeste i protettori montati all'interno di quei cosi pakistani prendereste paura...

Sono omologati CE (almeno così dichiarano e fino a prova contraria non sono dichiarazioni che si possono mettere in discussione). Le omologazioni CE o vanno bene sempre o non vanno bene mai (proprio perche sono omologazioni!). Come ho già scritto, purtroppo mi sto facendo la convinzione che a mio parere non vanno bene mai proprio per i dubbi che tu stesso insinui...

Alaxandair ha scritto:
le norme lacunose NON sono quelle che regolano le tute (anzi, quelle sono quasi perfette)

Se giudichi perfetta la EN13595 che prevede protettori da 50joule sono daccordo con te. E' però strano che sul mercato praticamente tutti i produttori siano in grado di omologare i loro protettori... Non sarà per caso grazie ad una norma piuttosto permissiva e dai limiti opportunamente tarati verso il basso? Penso sia poco piacevole scivolare per 8 secondi senza farsi un graffio e rompersi spalla e gomito per l'impatto contro il muro della casa adiacente alla strada... Senza contare che nel nostro mercato se vuoi acquistare abbigliamento omologato o ti affidi ad internet (con tutti i rischi del caso: misure, cambi, costi, etc...) oppure è praticamente impossibile. Quindi: magari è anche un ottima norma ma sostanzialmente inutile per la nostra realtà!

Alaxandair ha scritto:

Il fatto che non si sia fatto nulla non è staticamente influente

Sono daccordo, va preso per quello che è. Un caso singolo finito bene. Però mi pare che le tute in pelle "funzionino "piuttosto bene. Negli weekend vediamo decine di scivolate in TV di gente che, per quanto è emerso in questo contesto, sicuramente non usa tute omologate e che probabilmente sono qualitativamente e quantitativamente meno protettive delle tute presenti sul mercato. Eppure non si fanno un graffio in scivolate talmente lunghe che se le facessi su una strada normale rischierei di finire nella cucina della solita casa adiacente alla strada! Big smile

Alaxandair ha scritto:
perché se il nostro amico avesse preso un impatto da 50 J sui fianchi (protettori assenti nella maggioranza di tute non omologate comprese jfpelle, previsti dalla en 13595 e dal c.s. causa analisi statistica) e avesse scivolato sempre su un fianco per un bel po' di secondi invece di "rotolare" (rotolare=poca abrasione su singoli punti) dubito che starebbe gioendo come ora.

Abbiamo concordato che non conosciamo la dinamica dell'incidente per cui è inutile fare congetture. Sappiamo solo che il nostro "collega" non si è fatto niente e di questo penso siamo tutti contenti. Solo per tua info ti faccio notare che Le tute JFpelle hanno protettori omologati sui fianchi! (o perlomeno così dichiarano sul sito!).

Infine, vorrei precisare che non sono azionista JFPelle (mica sono matto! Big smile). Penso però che in tutte le cose ci vuole equilibrio ed oggettività di analisi. Viceversa penso che le posizioni dogmatiche ed integraliste non aiutino ad una valutazione razionale delle questioni. Soprattutto quando si discute di questioni delicate come quelle trattate nel forum.

Ciau.

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Alaxandair
ritratto di Alaxandair
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Joined: 2009/04/05
punto 1 le protezioni ce

punto 1

le protezioni ce non vanno sempre bene! infatti essendo protettori sono certificati en 1621.1 e tale norma è lacunosa. Quindi esiste una range di protettori certificati alcuni ottimi altri da buttare (parlando di kn), altri da buttare a 25-30°C (parlando di temperatura). Inoltre quel che loro dichiarano è irrilevante. Da quel che so il massimo che fanno è una etichetta con scritto "ce protectors", vengono adempiuti questi requisiti?

Citazione:
Il protettore deve essere fornito al cliente corredato di informazioni redatte almeno nel-
la(e) lingua(e) ufficiale(i) del paese di destinazione. Tutte le informazioni devono essere
inequivocabili.
Devono essere fornite le informazioni seguenti:
a) nome ed indirizzo completo del fabbricante e/o del suo rappresentante autorizzato;
b) identificazione del prodotto conformemente a 7 b) e 7 c);
c) numero della norma europea (EN 1621-1);
d) istruzioni per l’uso:
- sistemazione, come indossare e togliere il protettore se pertinente;
- limiti d’uso (per esempio gamma di temperature, sostituzione dopo eventuale im-
patto, invecchiamento);
- istruzioni per l’immagazzinamento e la manutenzione;
- istruzioni di pulizia;
- appropriate avvertenze contro problemi che potrebbero insorgere a causa di par-
ticolari caratteristiche, uso improprio o alterazione del protettore (per esempio ta-
glio di alcune parti, contaminazione chimica);
- se possono essere di aiuto devono essere aggiunte illustrazioni, numero delle
parti, ecc.
e) tipo di imballaggio idoneo per il trasporto, se pertinente.

e si pensi che lo dico non perché è "jfpelle". Difatti di domande me ne sono poste anche per ixon, tcx, dainese, zandonà, bering etc. giusto per citare qualcosa di "datato": http://www.motosicurezza.com/?q=blog/anticipazioni-pre-eicma-2009 http://www.motosicurezza.com/?q=blog/paraschiena-omologazioni-informazione-pubblicita-qualche-bufala-segnalare

punto 2

io non giudico perfetta la en 13595 perché prevede protettori da 50 J; 1 perché 50 J non è nulla di eccezionale, 2 perché non prevede protettori da 50 J ma protettori. I quali, in ambito motociclistico, sono certificati en 1621.1, norma che prevede test da 50 J. Io giudico (quasi)"perfetto" il cambridge standard, dal quale deriva (tolto un livello e abbassati i requisiti dei protettori) la en 13595. Sviluppo "commerciale" del c.s. (vedi: http://www.motosicurezza.com/?q=en-13595-1-en-13595-2-en-13595-3-en-13595-4-abbigliamento)

In ogni caso sono d'accordo: la en 1621.1 è permissiva e lacunosa e le macchine dei test sono spesso tarate male (da quel che ho sentito dire). Appunto per questo consiglio protettori testati anche da riviste, testati magari a -20°C etc.

Sinceramente non amo paragonare i casi su pista, di tute su misura -mancanti tra l'altro di protezioni, o con protezioni trapanate per il peso etc.- con quelli a cui potrei andare incontro io (penso sempre al peggior caso possibile).

Per quanto riguarda il sito jfpelle, esso dichiara "Protettori CE staccabili si possono rimuovere  (gomiti, spalle, fianchi, ginocchia e protettori per schiena)", da cui deduco che ci sono almeno due paraschiena. Guarda, secondo me non sono certificati né quelli(o?) per la schiena, né quelli dei fianchi, Forse al limite ma forse quelli spalle, gomiti, ginocchia. Ma proprio forse. 

Ah, per la cronaca, un tempo girava voce che jf pelle fosse made in italy..........Laughing out loud Stare O_O !!!!!!!!!!!!

ciauz Laughing out loud

 

P.S.:poi ovviamente se mi si prova il contrario sono pronto a rimangiarmi tutto...

P.P.S.:ah dimenticavo, anche le saponette sono CE, vedi ebay. "Saponette CE per ginocchia rimovibili e sostituibili tramite velcro;" sono CE in che senso? cat 1? sono ppe? sono en 1621.1? ce generico? china export? normativa pubblicata quest'oggi?

P.P.P.S.: ho un grande déjà vu...

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Coniglione-OldAdm
ritratto di Coniglione-OldAdm
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Joined: 2009/04/05
Dimifox ha scritto:conny ha

Dimifox ha scritto:
conny ha scritto:

Da qui a dire che è un capo salva-vita invece ce ne corre.

Io penso che l'abbigliamento non sia un capo salvavita. Sicuramente può limitare i danni e per questo indosso la divisa standard quando vado in moto (stivali, paraschiena,chest, giubbotto e pantaloni "tecnici", guanti, etc...). Tra l'altro limita la tipologia di danno più fastidiosa ma fortunatamente meno grave: le escoriazioni. La vita la salva solo il casco!

conny ha scritto:

Se vedeste i protettori montati all'interno di quei cosi pakistani prendereste paura...

Sono omologati CE (almeno così dichiarano e fino a prova contraria non sono dichiarazioni che si possono mettere in discussione). Le omologazioni CE o vanno bene sempre o non vanno bene mai (proprio perche sono omologazioni!). Come ho già scritto, purtroppo mi sto facendo la convinzione che a mio parere non vanno bene mai proprio per i dubbi che tu stesso insinui...

Alaxandair ha scritto:
le norme lacunose NON sono quelle che regolano le tute (anzi, quelle sono quasi perfette)

Se giudichi perfetta la EN13595 che prevede protettori da 50joule sono daccordo con te. E' però strano che sul mercato praticamente tutti i produttori siano in grado di omologare i loro protettori... Non sarà per caso grazie ad una norma piuttosto permissiva e dai limiti opportunamente tarati verso il basso? Penso sia poco piacevole scivolare per 8 secondi senza farsi un graffio e rompersi spalla e gomito per l'impatto contro il muro della casa adiacente alla strada... Senza contare che nel nostro mercato se vuoi acquistare abbigliamento omologato o ti affidi ad internet (con tutti i rischi del caso: misure, cambi, costi, etc...) oppure è praticamente impossibile. Quindi: magari è anche un ottima norma ma sostanzialmente inutile per la nostra realtà!

Alaxandair ha scritto:

Il fatto che non si sia fatto nulla non è staticamente influente

Sono daccordo, va preso per quello che è. Un caso singolo finito bene. Però mi pare che le tute in pelle "funzionino "piuttosto bene. Negli weekend vediamo decine di scivolate in TV di gente che, per quanto è emerso in questo contesto, sicuramente non usa tute omologate e che probabilmente sono qualitativamente e quantitativamente meno protettive delle tute presenti sul mercato. Eppure non si fanno un graffio in scivolate talmente lunghe che se le facessi su una strada normale rischierei di finire nella cucina della solita casa adiacente alla strada! Big smile

Alaxandair ha scritto:
perché se il nostro amico avesse preso un impatto da 50 J sui fianchi (protettori assenti nella maggioranza di tute non omologate comprese jfpelle, previsti dalla en 13595 e dal c.s. causa analisi statistica) e avesse scivolato sempre su un fianco per un bel po' di secondi invece di "rotolare" (rotolare=poca abrasione su singoli punti) dubito che starebbe gioendo come ora.

Abbiamo concordato che non conosciamo la dinamica dell'incidente per cui è inutile fare congetture. Sappiamo solo che il nostro "collega" non si è fatto niente e di questo penso siamo tutti contenti. Solo per tua info ti faccio notare che Le tute JFpelle hanno protettori omologati sui fianchi! (o perlomeno così dichiarano sul sito!).

Infine, vorrei precisare che non sono azionista JFPelle (mica sono matto! Big smile). Penso però che in tutte le cose ci vuole equilibrio ed oggettività di analisi. Viceversa penso che le posizioni dogmatiche ed integraliste non aiutino ad una valutazione razionale delle questioni. Soprattutto quando si discute di questioni delicate come quelle trattate nel forum.

Ciau.

Momento, momento...

Prima di parlare di teoria, bisogna esaminare la realtà.
Mi sono avventurato nell'avventura di questo sito con Alax DOPO aver buttato soldi in abbigliameno inutile.

Sono quindi in possesso di una giacca e di pantaloni Tcshul (stesso fabbricante dei JF-pelle ma ditta in Germania).

Il collega con tuta pakistana è stato fortunato, probabilmente la dinamica è stata favorevole. Poi magari certi modelli sono meglio riusciti, altri peggio.

Dovrò prima o poi fare un articolo esaustivo sui protettori e sulle caratteristiche di certi prodotti.

In ogni caso ovvio che un capo in pelle più o meno realizzato può scongiurare delle escoriazioni meglio di niente. Non ci piove. Non voglio dire che una tuta pakistana da 100 euro è inutile.

Quello che voglio dire è che non deve passare l'idea che siccome una volta va bene, allora va bene sempre.
I problemi più grossi delle tute pakistane sono: cuciture - protettori e ergonomia e posizionamento degli stessi - parti in tessuto messe a caso - trattamenti chimici.

Il pellame può resistere all'abrasione anche diversi secondi, forse più di capi di marca che usano pellami molto fini.

Però se guardi i protettori alle spalle di una Tshul prendi paura. Che siano omologati davvero? Dubito caldamente.

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GINOX
Offline
Joined: 2009/04/17
Dimifox ha scritto: Negli

Dimifox ha scritto:

Negli weekend vediamo decine di scivolate in TV di gente che, per quanto è emerso in questo contesto, sicuramente non usa tute omologate e che probabilmente sono qualitativamente e quantitativamente meno protettive delle tute presenti sul mercato. Eppure non si fanno un graffio in scivolate talmente lunghe che se le facessi su una strada normale rischierei di finire nella cucina della solita casa adiacente alla strada! Big smile

Rischiano meno i piloti cadendo a 250 kmh in una pista piuttosto che uno scooterista a sorpassare le auto in un centro urbano. In quel caso sono le piste ad esesere omologate dalla FIM per le gare in moto titolate. A Montecarlo ci corre solo la F1 e non credo ci correranno mai le moto Wink
Riguardo alle protezioni pakistane devo ancora trovarne un paio di omologate sul serio, quelle che ho testato sono tutte fuori norma pur avendo il logo ce impresso, e corredate perfino di attestati di certificazione (tarocchi).
In Pakistan esiste un dazio di importazione del 25% perciò non crederete che vendano una giacca in cordura (o simile) per 15 dollari compreso il costo delle protezioni omologate che è di circa 5 dollari al set? Party

Coniglione-OldAdm
ritratto di Coniglione-OldAdm
Offline
Joined: 2009/04/05
che bella tuta

Sempre nel topic in questione emergono due acquirenti.

Uno (desmored) è evidentemente un astroturfer, ovvero un amico o lo stesso venditore che finge di essere un acquirente felice dell'acquisto, con descrizioni assurde nemmeno avesse acquistato la sacra sindone.

L'altro invece posta foto di lui con addosso la tuta, estremamente soddisfatto.

Eppure il risultato è quantomeno discutibile: solo a me sembra un nano che lo hanno messo in una custodia troppo grande? Non credo una tuta in pelle si indossi così!

Poi eviterò, per pena, ogni commento sui protettori.

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Alaxandair
ritratto di Alaxandair
Offline
Joined: 2009/04/05
del tizio prendo atto e

del tizio prendo atto e basta, del protettore mi ripeto...prima di dire che è omologato -e faccio ciò per qualsiasi marca-:

Citazione:
Il protettore deve essere fornito al cliente corredato di informazioni redatte almeno nel-
la(e) lingua(e) ufficiale(i) del paese di destinazione.
Tutte le informazioni devono essere
inequivocabili.
Devono essere fornite le informazioni seguenti:
a) nome ed indirizzo completo del fabbricante e/o del suo rappresentante autorizzato;
b) identificazione del prodotto conformemente a 7 b) e 7 c);
c) numero della norma europea (EN 1621-1);
d) istruzioni per l’uso:
- sistemazione, come indossare e togliere il protettore se pertinente;
- limiti d’uso (per esempio gamma di temperature, sostituzione dopo eventuale im-
patto, invecchiamento);
- istruzioni per l’immagazzinamento e la manutenzione;
- istruzioni di pulizia;
- appropriate avvertenze contro problemi che potrebbero insorgere a causa di par-
ticolari caratteristiche, uso improprio o alterazione del protettore (per esempio ta-
glio di alcune parti, contaminazione chimica);
- se possono essere di aiuto devono essere aggiunte illustrazioni, numero delle
parti, ecc.
e) tipo di imballaggio idoneo per il trasporto, se pertinente.

e questa lo dice la norma, mica io!

a questo punto, quando so nome indirizzo del fabbricante e/o rappresentante, li contatto, mi faccio dare certificato CE e test report, confermo la loro validità contattando istituto certificatore e questo punto dirò "si, sono certificati e rilasciano X kn".

E questa prassi la faccio sempre dal caso ixon. Lo ho fatta per dainese, jofama, scottleathers etc. etc. 

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marco1980
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Joined: 2009/09/01
Ragazzi cmq sia noi

Ragazzi cmq sia noi continuiamo a diffondere la cultura della sicurezza CERTIFICATA(questa parola magica bisognerebbe metterla sempre in risalto),poi se uno preferisce spendere 200€ per una tuta in pelle lasciamo che lo faccia.Ognuno pensi per se che Dio pensa per tutti.Io sono d'accordo che non si debba essere troppo integralisti nelle cose,noi tutti di questo forum cerchiamo solamente di dare un opzione in piu',un informazione in piu'a chi deve scegliere un capo d'abbigliamento tecnico,se poi quest'ultimo leggendo non lo riterra' opportuno prendera' la sua decisione in totale autonomia.
Io non mi sento neanche di criticare i "Pakistani"perche' in fin dei conti c'e 'gente che lavora non penso per fare del male agli altri,cercano di far pagare il meno possibile un prodotto a discapito della qualita'.Ma qui poi si entra nella filosofia che ognuno di noi ha:chi prende la tuta per essere protetto,chi la prende perche' fa figo,chi la prende per spendere poco e dirlo ai suoi amici,chi la prende perche' vede Valentino Rossi che ce l''ha e poi la usa una volta perche'"scomoda"ecc.
Per concludere penso che finche' non abbiamo dati certi che certifichino che i prodotti sino-pakistani sono inutili,se non addirittura dannosi,non possiamo rivolgere loro una campagna di discredito(anche onde evitare grattacapi legali).

paosms
Offline
Joined: 2010/05/11
Ho letto dueruote

Ho letto dueruote ultimamente, e nella loro prova di abbigliamento provano una tuta giudici tornado (mi sembra si chiamasse).
Il prodotto era dichiaratamente made in pakistan, ma progettato direttamente dal titolare, il signor Giudici, il quale diceva che le tute venivano realizzate da un suo contatto di lungo corso al quale non aveva imposto prezzi di realizzo ma un prodotto di "qualità". Sempre secondo dueruote, la tuta poi veniva sottoposta ad un "controllo di qualità" in italia e le protezioni venivano inserite in quel momento, quindi sempre in italia: non veniva detta la provenienza delle protezioni. Il tester diceva che la tuta era scomoda di gambe, nel senso che le gambe erano realizzate in modo più stretto rispetto allo standard della taglia, e in piega non riusciva a tirare fuori completamente il ginocchio perchè avrebbe avuto bisogno di qualche centimetro in più sull'inguine. Per il resto invece, finiture a parte, la tuta veniva elogiata, perchè era di buona ergonomia (almeno sopra!) e con doppie cuciture mi sembra... L'unico difetto erano le gambe strette se non ricordo male...

Il tutto a circa 300 - 350 euro..

cosa ne pensate? cioè, è prodotto si made in pakistan, però sembrava supportato e diretto dall'italia...

Filo79
ritratto di Filo79
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Joined: 2009/12/13
paosms ha scritto:Ho letto

paosms ha scritto:
Ho letto dueruote ultimamente, e nella loro prova di abbigliamento provano una tuta giudici tornado (mi sembra si chiamasse).
Il prodotto era dichiaratamente made in pakistan, ma progettato direttamente dal titolare, il signor Giudici, il quale diceva che le tute venivano realizzate da un suo contatto di lungo corso al quale non aveva imposto prezzi di realizzo ma un prodotto di "qualità". Sempre secondo dueruote, la tuta poi veniva sottoposta ad un "controllo di qualità" in italia e le protezioni venivano inserite in quel momento, quindi sempre in italia: non veniva detta la provenienza delle protezioni. Il tester diceva che la tuta era scomoda di gambe, nel senso che le gambe erano realizzate in modo più stretto rispetto allo standard della taglia, e in piega non riusciva a tirare fuori completamente il ginocchio perchè avrebbe avuto bisogno di qualche centimetro in più sull'inguine. Per il resto invece, finiture a parte, la tuta veniva elogiata, perchè era di buona ergonomia (almeno sopra!) e con doppie cuciture mi sembra... L'unico difetto erano le gambe strette se non ricordo male...

Il tutto a circa 300 - 350 euro..

cosa ne pensate? cioè, è prodotto si made in pakistan, però sembrava supportato e diretto dall'italia...

Beh, penso che qualunque importatore direbbe "Le mie son fatte in cina-pakistan-india ma le controllo io personalmente una ad una con un microscopio elettronico" , o no ?
Cmq Giudici se non erro produce anche su misura in Italia, come GiMoto.

Alaxandair
ritratto di Alaxandair
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Joined: 2009/04/05
"Le mie son fatte in

"Le mie son fatte in cina-pakistan-india ma le controllo io personalmente una ad una con un microscopio elettronico"
è una vecchia storia, lo dicono tutti.
Tuttavia io continuo a prendere quelle fatte in Europa -a meno che non ci sia alternativa- anche perché l'importatore non controllerà mai i valori chimici etc. della tuta.
Tra l'altro io non sono contro tutti i sino-pakistani e non voglio nemmeno sparare contro senza prove, anche perché ci sono pakistani che anni fa certificarono, tuttavia prima si parlava di una marca che dice di avere le "saponette CE" (sic!), protettorI sulla schiena (quanti paraschiena, 2, 3?). Quello che spara qualcosa qua non sono io.

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"guida spirituale" (cit.: Conny) di www.motosicurezza.com
Integralista della sicurezza e sostenitore del Cambridge Standard - High Performance

Score One For Faceless Government Bureaucrats

"The Cambridge standard for the CE marking is the highest in the world, some criticized Dr Woods , saying he was over the top, however when you are sliding down the road having fallen off at 120mph you may be thanking him."

paosms
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Joined: 2010/05/11
Sì. due ruote diceva infatti

Sì. due ruote diceva infatti anche questo: per giudici era un "nuovo" business: continuano a fare prodotti su misura in pelle bovina e di canguro come prima...

i prezzi sono chiaramente diversi Cash Cash Cash Cash ......

Come ha detto Alexandair, l'unica cosa che effettivamente è dubbia è (oltre alle cuciture, che possono però essere "verificabili" una volta che uno prende la tuta in mano) la concia della pelle: se fatta con sostanze tossiche, beh....

Dimifox
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Joined: 2010/04/11
Boh, non so' cosa pensare!

Boh, non so' cosa pensare! JFpelle ha una partita Iva italiana dal che desumo che sia un operatore commerciale italiano.

Da quello che scrivete millanta omologazioni false. Il reato specifico si chiama frode in commercio! La GDF che fa'?

Possibile che siamo noi e la UE i mitici paesi delle banane... Mille certificazioni, anche sul diametro dei piselli, e poi ognuno fa quello che vuole\crede?

Se poi, per comprare un capo di abbigliamento, devo fare l'ispettore in merito a tutto ciò che dichiarano i produttori, scusate ma mi sembra ridicolo!

Ciau.

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Coniglione-OldAdm
ritratto di Coniglione-OldAdm
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Joined: 2009/04/05
Dimifox ha scritto:Boh, non

Dimifox ha scritto:
Boh, non so' cosa pensare! JFpelle ha una partita Iva italiana dal che desumo che sia un operatore commerciale italiano.

Da quello che scrivete millanta omologazioni false. Il reato specifico si chiama frode in commercio! La GDF che fa'?

Possibile che siamo noi e la UE i mitici paesi delle banane... Mille certificazioni, anche sul diametro dei piselli, e poi ognuno fa quello che vuole\crede?

Se poi, per comprare un capo di abbigliamento, devo fare l'ispettore in merito a tutto ciò che dichiarano i produttori, scusate ma mi sembra ridicolo!

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